Il factoring bancario è un processo complesso che coinvolge diverse parti e sente l’esigenza di un profondo cambiamento per portare innovazione e semplificazione, snellendo di conseguenza processi obsoleti. Quale potrebbe essere la soluzione per le società che si occupano di Factoring?
La risposta è sempre una ed è l’unica garanzia di successo: la digitalizzazione.

Come funziona il factoring bancario?

Il Factoring è un contratto attraverso cui l’impresa cede a una società specializzata i propri crediti (esistenti o futuri) per ottenere immediata liquidità e una serie di servizi legati alla gestione del credito ceduto. La legge n. 52 del 1991 è il punto di riferimento che regola questo particolare contratto chiamato Factoring. Citando l’Articolo 1:

“La cessione di crediti pecuniari verso corrispettivo è disciplinata dalla presente legge, quando concorrono le seguenti condizioni:
a) il cedente è un imprenditore;
b) i crediti ceduti sorgono da contratti stipulati dal cedente nell’esercizio dell’impresa;
c) il cessionario è una società o un ente pubblico o privato, avente personalità giuridica, sempre che, in ogni caso, l’oggetto sociale preveda anche l’acquisto di crediti di impresa, e il cui capitale sociale o il fondo di dotazione sia non inferiore a dieci volte il capitale minimo previsto per le società per azioni.”

Sono dunque tre i soggetti coinvolti in questo accordo:

  • il Factor, ovvero l’operatore specializzato che si prende carico, amministra e finanzia in anticipo una parte dei crediti di un’impresa;
  • l’impresa che, in cambio di liquidità, cede il proprio credito commerciale al Factor;
  • L’azienda con la quale l’impresa cedente ha un contratto di fornitura (chiamata anche debitore ceduto).

Perché digitalizzare questo processo?

Gestire un sistema complesso come il factoring bancario non è semplice, soprattutto se pensiamo che molte cose vengono tuttora messe su carta, alimentando la confusione e uno scambio di informazioni non sempre rapido ed efficace. Specialmente quando ci sono diversi attori in gioco, il passaggio di informazioni e documenti cartacei può richiedere molto tempo e risultare dispersivo per chi gestisce tutto il processo.
Oggi è possibile rendere digitali i processi prima svolti manualmente grazie a una piattaforma specifica per digitalizzare le operazioni tra Factors e clienti, facendo sì che tutti i soggetti coinvolti collaborino nel miglior modo possibile.


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Come funziona la piattaforma per il factoring bancario?

Con una piattaforma di Factoring, le aziende clienti possono gestire tutte le operazioni da remoto, riducendo tempi e costi nella gestione del credito.
Tutte le operazioni avvengono telematicamente e, sia i clienti diretti che quelli indiretti, possono svolgere attività come firmare contratti e passaggi di credito, proporre nuovi debitori in cessione e interagire col proprio gestore.
Questo importante strumento digitale serve anche alle aziende debitrici, che a loro volta possono monitorare e autorizzare le operazioni all’interno del portale.
Ne consegue logicamente che, dematerializzare tutto il ciclo operativo di factoring, si riducono significativamente tempi e costi delle attività operative e si riesce a monitorare con semplicità tutti gli scambi di informazioni in maniera sicura, anche grazie all’utilizzo dei servizi di firma digitale remota di InfoCert.

Ecco che centralizzare i dati e le informazioni e trasformare un processo lungo, dispersivo e obsoleto in un processo snello e funzionale, sono fattori che ti differenziano davvero nell’era del digital. Velocità, sicurezza ed efficienza sono skills di cui le banche non possono più fare a meno!

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Perché digitalizzare i processi di factoring bancario ultima modifica: 2018-06-12T09:17:53+00:00 da Caterina Toffolo
Caterina Toffolo

Marketing DPT – Sinesy
Le mie passioni più grandi? Il pattinaggio artistico, la scrittura e il cinema. Credo nell’importanza della comunicazione: che sia con un paio di pattini ai piedi o con le parole, il mio desiderio è lasciare un’emozione, e ricevere altrettanto. “So di non sapere” e che non si smette mai di imparare. Per questo sono alla continua ricerca di un di più. Perché non si è mai troppo, non si è mai abbastanza.