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Sanità: indicatori e sistemi di sorveglianza epidemiologica Covid

Healthcare

sorveglianza epidemiologica

Quali sono gli indicatori e i sistemi di sorveglianza epidemiologica utilizzati per decidere le azioni di contrasto al Covid? Facciamo il punto.

La realtà dell’emergenza sanitaria Covid ci si pone davanti quotidianamente dura e stravolgente. In Veneto, trova la sua incessante rappresentazione nei numeri del Bollettino, snocciolato tutti i giorni dal Governatore della Regione (con tanto di cartelli alla mano).

Allora ci chiediamo: come arrivano in Veneto e nelle altre regioni i numeri quotidiani della sorveglianza epidemiologica su contagi, ricoverati, terapie intensive e decessi? Da chi sono elaborati? Con quali sistemi?

Il centro del processo di produzione dei dati

In materia di Sanità, le regioni italiane godono di ampia autonomia organizzativa. Questa autonomia è un fattore che spesso determina grandi differenze, tra regione e regione, nei servizi erogati al cittadino. Quelle che oggi conosciamo come zone gialle, arancioni e rosse sono frutto dell’elaborazione massiccia e continua di dati a opera dei sistemi statali centrali, a partire da quelli sanitari regionali e delle loro organizzazioni a livello territoriale, dalle Ulss alle aziende ospedaliere.

Business analyst interni, consulenti e società di servizi esterne specializzate in Business Intelligence, come Sinesy, contribuiscono a elaborare i report giornalieri sulla gestione dell’emergenza sanitaria che i direttori generali del Veneto fanno confluire alla cabina di regia del Governatore. Proprio a partire da questi dati, vengono poi prese decisioni e strategie di dimensionamento dei servizi e di contrasto al virus.
Vediamo ora come si articola la produzione dei dati necessari alla sorveglianza epidemiologica della pandemia, in tutti i suoi aspetti.

Il reporting della sorveglianza epidemiologica Covid

Per monitorare il decorso del Covid e attuare le linee guide e le ordinanze necessarie alla protezione dal contagio e alla gestione dei malati, possiamo idealmente individuare 4 fasi operative:

1. Screening dei positivi
2. Analisi delle attività di pronto soccorso
3. Andamento delle presenze in terapia intensiva
4. Riabilitazione dei dimessi

Lo screening dei positivi

Sono le statistiche che indicano, per ciascuna tipologia di tampone (molecolare e antigenico), le seguenti informazioni:

  • nr. di positivi
  • nr. di negativi
  • nr. di tamponi dal risultato incerto
  • nr. di referti da firmare
  • nuovi positivi per data di prelievo
  • nuovi positivi per data referto
  • nr. di sintomatici e asintomatici

Il volume dei referti da firmare, è un indicatore che misura le performance della microbiologia nel refertare i tamponi eseguiti.

Sul totale dei nuovi positivi individuati dai tamponi molecolari e antigenici, per avere una vista il più possibile vicina all’andamento reale del contagio, uno spaccato di assoluto interesse è fornito dai grafici su:

  • nuovi positivi per data di prelievo 
  • nuovi positivi per data referto

Dati che diventano ancor più specifici se riferiti ai soggetti over 65.

Analisi delle attività di Pronto Soccorso

Una percentuale dei contagiati Covid, seppur minoritaria, è costretta a rivolgersi alle strutture sanitarie. La gestione degli ospedalizzati costituisce la maggior criticità dell’intera pandemia, poiché ogni 100 persone ricoverate circa 10 finiscono in terapia intensiva. La valutazione degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri conseguenti, sono fondamentali da monitorare per provvedere al corretto dimensionamento dei reparti e delle terapie intensive da destinare ai malati Covid, sia negli ospedali dedicati interamente alla malattia, sia in quelli dove l’attività ordinaria prosegue, evitando così di arrivare al collasso del sistema sanitario.

Le statistiche correlate all’attività di pronto soccorso rilevano i dati su 7 giorni relativi a:

  • Trend degli accessi distinti tra covid e no covid
  • Trend dei ricoveri distinti tra covid e no covid
  • Percentuale dei ricoverati rispetto agli accessi
  • Tempi di attesa per essere chiamati in pronto soccorso
  • Tempi di permanenza in pronto soccorso suddivisi per codici di accesso
  • Analisi degli accessi per codice (colore triage)

Andamento delle presenze in terapia intensiva

Letti dotati di apparecchiature tecnologiche per sostenere le funzioni vitali dei pazienti, personale specializzato in un rapporto uno a uno medico-paziente: quante volte ne abbiamo sentito parlare? Un letto di terapia intensiva non è un semplice giaciglio su cui sdraiarsi. È una postazione studiata per garantire assistenza continua al malato.
Nei periodi normali, le strutture sanitarie allestiscono questi reparti per la gestione ordinaria, dovuta agli interventi chirurgici o agli incidenti traumatici. Il Covid ha costretto ad incrementare tali postazioni, a volte a raddoppiarle, rischiando di mandare in crash l’intera organizzazione, soprattutto per carenza di personale e turni massacranti.
Mantenere un controllo costante e continuo, quasi maniacale, dei posti letto è diventato il mantra della Sanità a partire da febbraio del 2020, fatidico inizio della pandemia.
Dunque quali sono i Kpi oggetto di questo controllo? Eccoli:

  • ingressi, uscite, presenze
  • posti letto, posti liberi e percentuale di saturazione delle terapie intensive
  • andamento delle presenze e confronto con i posti letto totali a disposizione
  • andamento dei posti liberi
  • dettaglio dei ricoverati per età

Riabilitazione post-Covid

La polmonite bilaterale, la tempesta citochinica, le complicanze, le compromissioni dei pluripatologici fanno si che, superato il virus, le conseguenze continuino a persistere e a debilitare le persone, nonostante il tampone sia negativo. Un fronte che solleva la necessità di cure riabilitative domiciliari o presso le stesse strutture sanitarie.
La malattia si supera a completa guarigione, ecco perché anche la riabilitazione post-Covid diventa un aspetto del monitoraggio complessivo della malattia.
Ecco quindi gli indicatori da considerare anche all’interno della sorveglianza epidemiologica:

  • nr. di persone in riabilitazione
  • durata della degenza per riabilitazione
  • costo della riabilitazione

Altri indicatori di sorveglianza

Tra le attività di reporting realizzate nelle strutture sanitarie a livello regionale, vi sono infine: le statistiche per la classificazione del rischio, che servono a collocare le regioni nelle diverse aree di rischio (i famosi colori giallo, arancione e rosso) e il monitoraggio dell’andamento delle vaccinazioni del personale e dei cittadini.

Classificazione del rischio

  • Calcolo dell’RT
  • Incidenza (cutoff 250 su 100mila)
  • Casi autoctoni e di importazione
  • Focolai
  • Indicatori di resilienza (capacità del sistema sanitario di mantenere il tracciamento anche dei contatti del positivo tramite contact tracing)

Vaccinazioni del personale

  • Statistiche sulle percentuali di personale sanitario vaccinato
  • Personale con 2 dosi, 1 dose, 0 dosi
  • Personale che si contagia dopo le 2 dosi
  • Dipendenti vaccinati per reparto

Gli strumenti di reporting per la sorveglianza epidemiologica

Abbiamo compreso che la mole di dati da analizzare in Sanità è ingente. Le soluzioni di Data Warehouse e Business Intelligence (BI) sono diventate il fulcro su cui basare le decisioni. Esse permettono infatti di coadiuvare i manager nella definizione delle strategie da attuare. Eppure non tutte hanno lo stesso appeal. Nell’ambito della sorveglianza epidemiologica, le migliori performance si hanno dagli strumenti capaci di:

combinare dati provenienti da più applicativi in un unico posto, per dare una visione completa sui pazienti e sulle performance del personale
visualizzare le informazioni chiave in forma grafica immediata e di facile consultazione
eseguire analisi rapide
automatizzare il processo dai dati grezzi a quelli pronti per le analytics.

Qlik e NPrinting

Qlik è una tra le piattaforme di Business Intelligence usate all’interno delle strutture sanitarie del Veneto: attraverso un utilizzo visivo dei dati e una navigazione intuitiva, questo strumento porta le informazioni chiave sulle scrivanie dei dirigenti con grande semplicità. Con l’applicazione NPrinting inoltre, è possibile creare reportistica di grande impatto, catturando tabelle, grafici e oggetti presenti in Qlikview e Qliksense e posizionandoli, con il semplice drag-and-drop, in un unico report in formato Office o pdf. L’analisi viene creata una volta sola e da questa si ottengono i report, senza necessità di rielaborarli.

Che cosa ha insegnato il Covid a livello manageriale?

Come ogni grande evento, le ripercussioni del Covid si valuteranno in futuro, non solo sotto il profilo sanitario, bensì sociale, economico e politico. La Sanità ne uscirà estremamente provata, ma anche diversa: più organizzata, più informatizzata e più pronta a reagire.
Non possiamo negare che la digitalizzazione sia apparsa in questo frangente storico più necessaria che mai e il tanto auspicato percorso di innovazione nella gestione aziendale sia stato alla fine avviato con forza, non dalla volontà politica, bensì da un virus dirompente.
Questo processo non è destinato a fermarsi e vedrà tecnologie come la Business Intelligence, l’Intelligenza Artificiale e le applicazioni Mobile sempre più al centro di nuovi paradigmi in Sanità e di un nuovo modo di relazionarsi con i pazienti.

 

SINESY tramite i suoi consulenti di Business Intelligence elabora analisi sulle performance e statistiche Covid per la Sanità. Per saperne di più contattaci.

Sanità: indicatori e sistemi di sorveglianza epidemiologica Covid ultima modifica: 2021-04-30T09:34:34+02:00 da Silvia Ghiotto

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