I processi di trasformazione digitale stanno coinvolgendo ogni ambito della nostra vita, e persino il sistema finanziario da qualche anno si è avviato verso questa rivoluzione. Gli italiani che hanno scelto di migliorare la gestione delle proprie finanze grazie all’innovazione Fintech sono sempre di più: secondo una ricerca condotta da Nielsen e l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano nel 2018, circa 11 milioni di residenti in Italia hanno utilizzato almeno una volta un servizio Insurtech e Fintech, con una crescita del 9% sull’anno precedente. Ed è proprio quest’ultimo settore, il Fintech, a essere sempre più utilizzato e ad avere maggiori margini di crescita.

Certo, i dati ci dimostrano che la strada da fare è ancora lunga, e che la maggior parte di coloro che utilizzano abitualmente servizi Fintech ne fanno ancora un uso limitato. I livelli di soddisfazione (il 41% degli utenti attribuisce un voto tra il 9 e il 10 ai singoli servizi su cui sono stati interrogati) e l’intenzione di approccio futuro a nuovi modelli di business, però indicano che l’innovazione Fintech è la via che le banche devono scegliere per portare valore ai clienti e offrire loro un’esperienza innovativa e integrata.

Il ruolo delle banche nell’innovazione Fintech

Nonostante questo incremento si possa attribuire soprattutto al ruolo che hanno avuto le start up introdottesi nel settore finanziario, a farla da padrone sono ancora le banche e gli operatori tradizionali, che gli italiani continuano a prediligere per gestire i propri risparmi e investimenti (65% del campione). In tal senso, oggi più che mai, è importante per le banche riuscire a velocizzare i processi di trasformazione e rispondere alla sfida digitale per mantenersi competitive all’interno del mercato finanziario.

Il cambiamento ormai è avviato e presto l’innovazione avrà notevolmente modificato il nostro approccio ai servizi finanziari. Solo coloro che sapranno percorrere questa trasformazione, sfruttando al meglio le nuove tecnologie digitali, ne usciranno vincenti.

Ce lo spiega Marco Giorgino, responsabile scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech: «L’ecosistema finanziario deve accelerare il processo di trasformazione digitale per non farsi trovare impreparato: è necessario approfittare delle opportunità offerte da nuove tecnologie come la blockchain o le piattaforme di robo advisor, per proporre nuovi servizi di valore. Banche e assicurazioni possono rispondere alle sfide della trasformazione digitale mettendo l’innovazione al centro delle strategie e puntando sulla costante collaborazione con altri attori.».

Una delle cause principali del ritardo italiano nell’approccio all’innovazione Fintech, è data dalla scarsa educazione finanziaria e dalla diffidenza verso la rivoluzione digitale dell’ecosistema. Sta proprio alle banche dunque trovare delle strategie per avvicinare i propri clienti al mondo dell’innovazione del Fintech, spingendoli a disintermediare alcune attività che oggi eseguono abitualmente in filiale. Questo processo richiede un lavoro di sensibilizzazione e il saper comunicare tutti i vantaggi che questa trasformazione offre.


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PMI e Fintech

Se spostiamo lo sguardo verso le PMI, qual è la situazione attuale? Le piccole e medie imprese italiane conoscono e utilizzano i servizi Fintech?

innovazione fintech

Anche qui il livello di utilizzo non ha ancora raggiunto i numeri sperati, ma la quota di soddisfazione da parte di chi si serve abitualmente di servizi Fintech è molto alta. Sempre secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Fintech & Insurtech, il 90% delle PMI che utilizzano l’internet banking per accedere ai servizi offerti dal proprio istituto finanziario, trova vantaggioso e semplice questo approccio, e dunque ne è pienamente soddisfatto. In particolare i servizi che oggi vengono maggiormente utilizzati in digitale sono l’anticipo su fatture/invoice trading e il Factoring, mentre i meno conosciuti e sfruttati sono gli strumenti di previsione del Cash Flow.

I dati sulle intenzioni di utilizzo nel futuro prossimo dei servizi Fintech però dimostrano ancora una volta che l’ostacolo principale non è il processo innovativo in sé, ma la conoscenza da parte degli utenti. Sono molte infatti le PMI che intendono iniziare a disintermediare alcuni servizi scegliendo il digitale come primo canale di riferimento. Ed è proprio in questo spazio che le banche possono avere un ampio margine d’azione, sfruttando la propria solidità all’interno del panorama finanziario per avvicinare i clienti ai servizi innovativi Fintech.

Sempre la ricerca condotta dall’Osservatorio Fintech & Insurtech, evidenzia come la scelta iniziale dell’istituto finanziario di riferimento da parte delle PMI avviene principalmente in considerazione delle qualità intrinseche al prodotto, e molto meno per il rapporto diretto che l’impresa ha con la filiale e gli operatori.

La qualità del servizio dunque continua ad essere un elemento centrale nell’interazione con le banche, che devono puntare sul miglioramento della propria offerta rendendola più innovativa, veloce, economica e accessibile. In una parola: digitale.

 


 

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Innovazione Fintech: a che punto sono le banche? ultima modifica: 2019-07-24T10:50:40+02:00 da Giulia Menegaldo