Ormai il concetto di processo Agile si sta diffondendo sempre più.
Ma nel pratico come si traduce l’applicazione dei principi a un progetto?
Premesso che ogni team deve trovare e concordare il suo metodo (questa è una delle basi del concetto di Agile), vi raccontiamo come lo abbiamo applicato nel nostro team di Sinesy Innovision.
Descrivendo il progetto, parleremo sempre di committente e non di cliente, perché il processo vale sia per prodotti rivolti ai clienti sia per progetti commissionati all’interno dell’azienda.

Le fasi di un progetto nella metodologia agile

Dividere il progetto in fasi di durata ben definita, raggiungere tanti piccoli obiettivi per arrivare a un unico obiettivo finale nei tempi previsti: è questa una delle chiavi per il successo di un progetto agile.
Per quanto riguarda i prodotti digitali le fasi che stiamo sperimentando sono così suddivise:

  1. kickoff progetto (definizione obiettivi e vincoli);
  2. analisi e mockup;
  3. rilasci a step (per funzionalità);
  4. test a step (per funzionalità);
  5. consegna del progetto.

Definizione dell’obiettivo e vincoli

La prima cosa da fare per ogni tipo di progetto, è definire un obiettivo e far emergere eventuali vincoli.
Avere obiettivi e vincoli ben chiari da subito aiuta a “tracciare la via”, a delineare il percorso che ci porterà a concludere il nostro progetto con successo.


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Analisi e Mockup

Come prima fase del progetto portiamo avanti di pari passo l’analisi tecnica e il disegno del mockup, entrambe in collaborazione con il committente. Questo ci permette di realizzare in poco tempo un prototipo interattivo che tenga conto della tecnologia che si utilizzerà in fase di sviluppo e che, una volta concluso, darà l’impressione di avere già il progetto terminato.

Questo approccio può portare a diversi vantaggi:

  • permette al committente di vedere il risultato in tempi molto brevi;
  • dà l’opportunità di evidenziare eventuali criticità e correggerle prima di cominciare a sviluppare (quindi di risparmiare tempo);
  • si traccia la strada da percorrere e, anche se qualche deviazione ci sarà sempre, si fornisce una guida precisa a chi avrà in carico la parte produttiva del progetto.

Meeting con il committente

Per ogni fase del progetto, è importante confrontarsi a cadenza regolare con il committente, concordando e condividendo ogni decisione. Nell’approccio Agile è fondamentale creare un buon team che includa persone in grado di portare il proprio contributo al progetto.
Ogni opinione va ascoltata e le criticità e i vincoli vanno affrontati con un atteggiamento costruttivo.
Questo è ben diverso dal classico “Il cliente ha sempre ragione”: il committente va tenuto in considerazione e guidato nelle scelte, va istruito e reso capace di essere parte attiva nel progetto per quel che gli compete.

Riunioni strutturate

Se è vero che i meeting sono importanti è altrettanto vero che portano risultati se e solo se rispettano delle regole:

  • ogni meeting deve avere un obiettivo;
  • ogni partecipante al meeting deve arrivare preparato sul tema e con il materiale richiesto;
  • i meeting devono avere una durata prestabilita nella quale va raggiunto l’obiettivo;
  • partecipano solo le persone effettivamente utili al raggiungimento dell’obiettivo.

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I fondamenti dell’approccio Agile applicati a un flusso di produzione ultima modifica: 2018-12-04T11:29:49+00:00 da Martina Toldo