I negozi di moda sono come gli scaffali del supermercato, non devono mai risultare sforniti. La piena disponibilità dell’assortimento e delle varianti di taglia e colore, aiuta gli addetti a non perdere vendite a causa di vuoti di gamma o di profondità.

Per una catena retail le vendite sono un sofisticato algoritmo che dipende da molteplici fattori: il valore del personale, l’attrattiva del brand, la capacità di innovare e la possibilità di riassortire velocemente.

La maggior parte dei retailer non può fare a meno di un sistema automatizzato di replenishment.

ABC: come funzionano i riassortimenti automatici

Si tratta di applicazioni b2b che funzionano con le stesse modalità di acquisto degli e-commerce b2c, a cui accedono i negozi e gli agenti per effettuare il riordino dei capi mancanti in store. Consentono di formulare gli ordini in autonomia, in qualsiasi momento della giornata, evitando dispendiose telefonate con la sede. Inoltre, velocizzano l’intero processo di gestione ed evasione dell’ordine.

I sistemi di replenishment si prestano sia per effettuare gli ordini di collezione, sia per il replenishment degli articoli continuativi e del materiale di supporto (grucce, appendini, manichini, ecc.).

I continuativi sono tutti quei capi di abbigliamento la cui produzione non è legata alle collezioni stagionali: al cambiare delle collezioni, questi articoli si ripresentano. Lo sviluppo di un software orientato ai continuativi può sfruttare il vantaggio di sapere che, nel tempo, la loro produzione e disponibilità rimarrà invariata, producendo come risultato la massimizzazione della pianificazione produttiva e l’ottimizzazione dell’investimento economico.

Top ten: i fondamentali di un sistema di replenishment

Ecco le funzionalità che non possono mancare in un sistema di riassortimenti:

  • consultare il catalogo articoli per singolo brand;
  • visualizzare i dettagli di un articolo;
  • selezionare le quantità desiderate con la matrice per taglia/colore;
  • salvare il carrello per eseguire l’ordine in un secondo momento o ripetere l’ordine a distanza di mesi;
  • alla riapertura del carrello verificare se gli articoli sono ancora disponibili a catalogo;
  • controllare la disponibilità delle merce in pronta consegna su più magazzini;
  • importare cataloghi da fonti esterne e la possibilità di duplicare i cataloghi;
  • categorizzare i prodotti e ricercarli facilmente attraverso dei filtri;
  • offrire l’opzione multilingua per agevolare i retailer con punti vendita worldwide, centralizzando di fatto l’intera raccolta degli ordini in un unico sistema.
  • tenere sempre sotto controllo lo stato di avanzamento degli ordini (tracking); in questo modo il cliente è a conoscenza dell’evasione totale o parziale dell’ordine e può controllare le fasi di imballo e di prevista consegna.

Nelle organizzazioni retail con dinamiche distributive multiple (negozi diretti, franchising, agenti, distributori), l’accesso ai sistemi di replenishment può essere subordinato a politiche di profilazione e visibilità dei vari attori in gioco, sul catalogo dei prodotti, sui listini e la scontistica.

A corredo di tutto questo flusso si rivelano utili una serie di funzionalità di carattere anagrafico (gestione dati articolo, gestione delle collezioni, ribaltamento dati tra stagioni, ecc) e di reportistica.

Must-have: il calcolo automatico delle disponibilità

Un software di gestione ordini non è certamente un’idea nuova né originale, la vera novità dei sistemi di replenishment evoluti, riguarda l’algoritmo di calcolo della disponibilità che viene innescato al momento di invio dell’ordine. Partendo da dati di previsione delle giacenze, tipicamente alimentati da programmi esterni di gestione del flusso produttivo, a fronte di un ordine, l’algoritmo è in grado di prevedere quali e quanti capi sono disponibili in pronta consegna.

L’algoritmo pertanto ottimizza l’impegno della merce minimizzando la frammentazione delle spedizioni, il consumo di merce appartenente a collezioni più vecchie e la scelta dei capi dando precedenza a determinati made-in.

Highlight: retail esteso e integrazione con altri sistemi

Soluzioni di replenishment ben progettate, sono in grado di gestire reti fino a 2000 negozi e volumi di ordini fino a centinaia di migliaia di documenti.

Non di minore rilevanza è l’integrabilità di questi sistemi agli erp aziendali specie se internazionali.

Se avverti la necessità di automatizzare i processi di raccolta degli ordini e di replenishment per la tua rete di vendita o di negozi, siamo pronti a soddisfare le tue richieste. I nostri esperti ti guideranno verso la soluzione più adatta.

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Silvia Ghiotto

Sales e Marketing Support – Sinesy
Cosa amo fare? Marketing digitale per lo sviluppo della presenza online del brand, dei prodotti e dei servizi, la produzione di contenuti in funzione dei diversi canali di comunicazione digitale, lo sviluppo delle vendite, dell’engagement e delle relazioni. Metto a frutto le mie competenze di marketing nel mercato retail apparel per la crescita del business delle aziende.

Replenishment: riassortire lo store al momento giusto ultima modifica: 2018-05-09T09:31:57+00:00 da Silvia Ghiotto