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Retail Trend 2021. La nuova normalità del digitale

In Evidenza, Retail

Che il phygital fosse la tendenza del retail per il post Duemila era ormai un dato di fatto. Ma che il negozio fisico e lo store digitale si sarebbero fusi insieme in così poco tempo, questo forse non era stato previsto.

Se fino allo scorso anno l’eCommerce era visto come un modo per ampliare il proprio mercato, in seguito alla pandemia è diventato il focus su cui concentrare i principali sforzi di vendita.
Le forti limitazioni subite dai negozi fisici hanno costretto molti retailer a fare una rivalutazione degli spazi e della destinazione d’uso dei locali. Hanno posto così le basi per una rivoluzione del ruolo di questo touchpoint fondamentale.

Con quali effetti a breve e lungo termine per il mondo del Retail?

Scopriamolo analizzando 5 Retail Trend sui quali impostare le strategie retail per il 2021 e i focus da non perdere mai di vista nel prossimo futuro.

A che punto è il mondo del Retail?

L’emergenza sanitaria ha portato con sé una crisi economica inaspettata che ha travolto aziende e mondo del lavoro.
Per i prossimi mesi è previsto un accenno di ripresa, ma la crescita rimarrà sensibilmente più bassa dei livelli pre-Covid. Il potere di spesa si manterrà contenuto e questo non incentiverà gli acquisti.
I livelli di incertezza economica hanno richiesto, e ancora richiederanno, una maggiore flessibilità da parte delle aziende e dei processi decisionali più rapidi. Oltre che un ripensamento di alcuni pilastri del settore, come il ruolo del punto vendita fisico all’interno della rete dei touchpoint.

Si è verificato un vero e proprio boom degli eCommerce, anche locali, considerati il salvagente al quale aggrapparsi nel momento in cui i negozi fisici erano chiusi.
Lo shopping digitale ha effettivamente fatto la differenza. I retailer hanno potuto portare avanti le proprie attività, attrezzandosi per le consegne a domicilio e organizzando eventi in streaming con cui coinvolgere il pubblico degli utenti a casa.

Allo stesso tempo, le abitudini di acquisto si sono rivoluzionate. L’accelerazione data dalla pandemia ha convertito in consumatori digitali anche utenti prima molto conservatori, abituati esclusivamente all’acquisto nei negozi fisici.
Durante il 2020, in Italia, gli acquisti di prodotto effettuati online sono cresciuti del +31%, segnando l’incremento annuo più alto di sempre e raggiungendo un valore di 23,4 miliardi di euro.
Tuttavia, con la pandemia i consumatori hanno anche imparato a rivolgersi di preferenza ai negozi di prossimità per i propri acquisti, non delegando tutto il loro potere di spesa allo shopping online.

Da qui in avanti, comodità e immediatezza dell’acquisto faranno la differenza per attrarre le persone nei negozi fisici. La disponibilità degli articoli sarà fondamentale, così come la presenza di un servizio clienti rapido ed efficiente, magari dedicato ai soli servizi di ritiro o di reso.

5 Retail Trend per l’After Covid-19

Un anno di stravolgimenti ha portato a una vera rivoluzione nel mondo del retail. Alcuni processi già in atto hanno subito un’accelerazione, mentre altri, prima inconcepibili, sono diventati parte della quotidianità.

Ecco i 5 Retail Trend da tenere in considerazione nel 2021:

#1 Continuare a vendere online

I livelli di acquisto online non diminuiranno, nemmeno quando l’emergenza sanitaria si sarà conclusa. Il nuovo trend di acquisto, con la sua immediatezza e innegabile comodità, ha fatto breccia nel cuore dei consumatori.
Le vendite online sono aumentate esponenzialmente nel corso del 2020. Anche chi in epoca pre-Covid non era abituato agli acquisti online, ora che ne ha sperimentato le possibilità non ci rinuncerà facilmente.

#2 Ripianificare lo spazio degli store

A fronte della diminuzione delle vendite in negozio in favore di quelle online, gli spazi degli store fisici saranno ripensati. Punti vendita di grandi superfici sono già in fase di riconversione. In alcuni casi lo spazio calcolato in eccedenza viene destinato a magazzino. In altri la modifica è più profonda e prevede la destinazione degli spazi a “centro di distribuzione” per gestire gli ordini dell’online, in cui i prodotti vengono imballati per la consegna oppure preparati per il ritiro in seguito al click&collect.

#3 Ripensare la gestione delle scorte

Molti retailer hanno messo in vendita le scorte dei negozi per cercare di eliminare quelle in eccesso e diminuire la pressione sui magazzini. Previsione della domanda, localizzazione delle scorte, anche in funzione della strategia omnicanale: un retail trend importante su cui concentrarsi per una nuova pianificazione a lungo termine delle scorte di magazzino. Costi e rischi per il retailer verrebbero così abbattuti e migliorerebbe il sentiment del cliente davanti a una soddisfazione più immediata delle richieste.

#4 Puntare sui servizi in abbonamento

I servizi in abbonamento sono in crescita per molte categorie merceologiche, dal food al make-up. Convenienza e affidabilità del brand saranno gli elementi più convincenti per i consumatori, soprattutto se saranno abbinati a scontistiche o consegne a domicilio gratuite. Il retail trend dei servizi in abbonamento potrebbe garantire una fidelizzazione dei clienti a lungo termine, oltre a rendere più prevedibili la supply chain e i ricavi.

#5 Adottare soluzioni anti-Covid in store

Quando l’emergenza sanitaria sarà finita, certe precauzioni e attenzioni rimarranno. Limitare al massimo i contatti ed evitare sovraffollamenti saranno alla base delle norme comportamentali condivise dalla società. Questo sancirà il trionfo dei sistemi di pagamento contactless. Al contempo, contribuirà alla diffusione dei sistemi di prenotazione online con cui riservare il proprio accesso ai negozi.

 


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RETAIL TREND 2021


Oltre i Retail Trend: i focus strategici da non perdere mai di vista

La pandemia ha modificato i comportamenti dei consumatori, costringendo i retailer ad adeguarsi a una nuova normalità, fatta di digitalizzazione e flessibilità.
Rivedere i propri modelli di business in funzione dei possibili cambiamenti che il mercato dovrà ancora affrontare sarà una strategia obbligata. Alla quale si affiancheranno gli immancabili focus su Omnicanalità, Digitalizzazione, Customer Experience e Sostenibilità.

#Omnicanalità

Nel corso dell’ultimo anno le decisioni dei retailer si sono orientate sempre più verso l’implementazione dei servizi omnicanale.
Il 2020 ci ha insegnato che il digital può diventare l’unico canale esclusivo attraverso cui entrare in contatto con gli utenti, mantenendo con loro un rapporto costante. Il mobile-first consente la relazione 24/7 e le aziende che già erano impostate secondo questo principio, hanno reagito meglio alla crisi inaspettata.

Quindi largo agli acquisti digitali e alle vendite multicanale. Tenendo però bene a mente che dotarsi di una pluralità di canali è solo l’inizio di una vera strategia Omnichannel. L’offerta di diverse modalità di acquisto e contatto con i clienti deve essere supportata da strumenti e competenze capaci di gestire i flussi omnichannel facendo comunicare i canali tra loro.

#Digitalizzazione

Il 2021 sarà l’anno in cui la digitalizzazione smetterà di essere una novità ed entrerà a far parte di una nuova normalità.
Le aziende dovranno ricorrere alle automation di raccolta e analisi dati per gestire i flussi provenienti dai diversi canali, agendo su due fronti:

1) Tecnologie di back-end

… in grado di incrociare in tempo reale le informazioni relative agli articoli presenti a scaffale e in magazzino, allineando le vendite online con quelle in store. In questo modo è possibile conoscere sempre la reale disponibilità dello stock e ottimizzare la movimentazione merci.

Per fare tutto questo è necessario partire da una efficiente gestione omnicanale dell’intera catena di negozi. A cominciare dall’adozione da parte dei brand di Software Retail per la gestione e il coordinamento centralizzato delle attività di back office (gestione degli ordini, movimentazione e riscontro merci, riassortimenti automatici e inventario).

Per una strategia performante, ai software dedicati può essere abbinato l’utilizzo in mobilità di Retail Apps. Con questi strumenti è possibile incrociare in tempo reale i dati degli articoli nello stock di rete con quelli presenti nei differenti punti vendita della catena e online. E conoscere così l’andamento delle vendite, il livello degli stock e l’eventuale necessità di procedere a ordini o riassortimenti.

2) Procedure di profilazione dei clienti

… attraverso la raccolta di Big Data e la realizzazione di una Single Customer View condivisa tra tutti i touchpoint. Strategia da implementare con strumenti digitali di marketing automation (come i modelli predittivi) e sfruttando le potenzialità dei social.
L’obiettivo è creare un sistema di assistenza clienti il più personalizzato possibile. E puntare a una fidelizzazione omnicanale strutturata anche sulle facilitazioni all’acquisto garantite da nuove modalità e tempistiche di consegna dei prodotti.

Anche a causa della scomparsa dei dati di terze parti, sarà sempre più indispensabile dotarsi di una Customer Data Platform (CDP) con cui gestire i dati raccolti attraverso i diversi touchpoint. In questo modo sarà possibile implementare l’assistenza clienti e personalizzare il contatto con i singoli utenti.

#Customer Experience

La Customer Experience, sia online che offline, continuerà a essere al centro di ogni retail strategy.
Per quanto riguarda i touchpoint digitali, i retailer potranno contare su nuove tecnologie e strategie per coinvolgere il pubblico degli utenti e invogliarlo ad acquistare (come live streaming, post interattivi e app di realtà aumentata).

Per gli store fisici, il miglioramento della Customer Experience si sposterà soprattutto sul campo della sicurezza. La possibilità di prenotare il proprio accesso in negozio in uno slot orario dedicato o l’assistenza esclusiva di un personal shopper saranno attenzioni volte a far sentire il cliente a proprio agio, ma anche coccolato.

In quest’ottica, anche le soluzioni per la vendita in mobilità all’interno del negozio, con le quali eliminare il concetto stesso di coda alle casse, faranno la differenza. Così come i pagamenti contactless o effettuati tramite digital wallet.

#Sostenibilità

L’attenzione alle tematiche green non verrà meno. Nonostante la situazione di difficoltà, i valori forti che erano già esplosi negli anni passati continueranno ad animare le scelte dei consumatori, sempre più consapevoli che le scelte di ognuno possono fare la differenza per tutti.

Il recente aumento delle spedizioni e delle consegne a domicilio ha coinciso con un aumento degli imballaggi e dei trasporti. Ma la volontà di trovare soluzioni green per diminuire l’impatto ambientale si sta facendo sentire, tanto per i consumatori quanto per le aziende.

Dagli imballaggi in cartone riciclabile di big come Amazon alle soluzioni innovative inventate da piccole startup virtuose (come le confezioni riutilizzabili o le buste biodegradabili al 100%), l’attenzione al packaging è uno dei punti chiave su cui si concentreranno i brand nel prossimo futuro.

Il boom degli eCommerce, forzato dalla necessità dei retailer di mantenersi in pista, ha reso più facilmente raggiungibili quelle realtà, anche piccole, che della sostenibilità hanno fatto il proprio core business.

Per i grandi brand, i piani per il futuro continueranno a essere animati da una mission forte, improntata su valori nei quali i consumatori possano identificarsi: sostenibilità, rispetto dell’ambiente e attenzione all’origine del prodotto.

Puntare al cambiamento

Gli eventi del 2020 hanno funzionato da catalizzatore, accelerando a dismisura un processo già in atto. Nel giro di pochi mesi, la digitalizzazione ha fatto un salto in avanti, portando grandi e piccoli retailer ad adottare soluzioni in ottica Omnichannel, così da integrare tra loro fisico e digitale nel modo più performante possibile.

Sistemi in Cloud, Intelligenza Artificiale, automation per la gestione del back-office e del front-end, Customer Data Platform: improvvisamente hanno smesso di essere un’opzione e sono diventati una vera e propria necessità.

Retail Trend 2021. La nuova normalità del digitale ultima modifica: 2021-02-26T13:22:03+01:00 da Valentina Covre

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