Nei precedenti articoli (parte 1 e parte 2ho affrontato l’argomento della comunicazione interna all’azienda. Ho introdotto uno strumento non ancora molto conosciuto, ossia il social network G+ contenuto nella G Suite di Google (le vecchie Google Apps for work).
Riguardo la condivisione dei contenuti, avevo detto che è possibile impostare i livelli di condivisione standard più ristretti. Esiste però anche un’altra modalità che consente di ridurre la visibilità dei post e dei commenti, nonché di gestire la partecipazione degli utenti. Sto parlando delle social business: le “Community“.

Social Business: cosa sono le community Google?

In generale le comunità (community) servono per raggruppare utenti di G+ interessati ad un certo argomento. Per accedere all’elenco delle comunità a cui si è iscritti o per scoprirne di nuove basta accedere all’account G+, selezionare il menù in alto a sinistra e scegliere la voce “Comunità”.

social business

In alto viene presentata la lista delle comunità moderate, una relativa alle comunità consigliate, che segui e le tue. Le comunità possono essere pubbliche (in modo che tutti gli utenti G+ anche esterni al dominio possano cercarle e aggregarsi) o private (in modo che solo gli utenti del dominio G Suite aziendale possano accedere e vedere i contenuti).
Il primo caso di community può essere utile quando l’azienda vuole rivolgersi o ricevere informazioni dal mondo esterno (discussioni pubbliche su un prodotto, una tendenza o un argomento), mentre il secondo è più adatto alla condivisione interna di informazioni.
In Sinesy usiamo le community per scopi diversi:

  • discussioni e comunicazioni ufficiali sulla vita aziendale;
  • condivisione tra tutti i dipendenti di materiale di interesse comune;
  • temi specifici sui quali i partecipanti comunicano le novità o le notizie relative;
  • discussioni su nuove tecnologie.

Le nostre community sono private al dominio aziendale e inoltre la partecipazione è su invito. In questo modo c’è il massimo controllo su chi partecipa e su chi può visualizzare i post, nonché una limitazione di visibilità dei post solo all’interno della comunità.

Creiamo la prima comunità!

Per creare una comunità basta accedere a G+ , selezionare la voce di menù delle community e poi premere sul bottone di creazione comunità. Viene subito richiesto se la comunità deve essere ristretta al dominio aziendale o visibile anche all’esterno.

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Per maggiori dettagli sulle opzioni di privacy, potete consultare il seguente link: https://support.google.com/plus/answer/3379754?hl=it

Sono un utente, cosa posso fare?

Una volta entrati nella community è possibile leggere i post presenti, ricercare tra i post o inserire un post. Quest’ultima operazione avviene tramite un pannello che si trova in cima alla pagina. Ma cosa posso fare per interagire?

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Possiamo scrivere del testo, caricare un’immagine, allegare un link, creare un sondaggio o condividere la mia posizione.

Social Business: anche mobile!

Una caratteristica che fa davvero la differenza rispetto a molti altri sistemi e pone G Suite davanti a molti concorrenti nell’ambito della collaborazione è costituita dal fatto che G+ è disponibile oltre che su browser di PC Mac, anche su dispositivi mobili quali smartphones e tablets iOS e Android, per cui può essere usato con profitto anche fuori sede, con le stesse funzionalità del desktop.

Sono un moderatore, cosa posso fare?

Il proprietario e il moderatore della community hanno il compito di:

  • impostare nome, immagine, descrizione, link e informazioni sulla comunità
  • modificare le categorie di discussione rispetto a quelle predefinite
  • gestire le iscrizioni, cioé può invitare utenti, approvare o cancellare l’iscrizione;
  • modificare la visibilità della comunità;
  • promuovere o declassare utenti rispetto ai ruoli di moderatore o proprietario.

Vi possono essere più utenti aventi questi ruoli, in modo da demandare la gestione a diverse persone.
In particolare il compito del moderatore è quello di gestire i contenuti, il che significa per esempio:

  • bandire un utente
  • rimuovere post
  • bloccare un post all’inizio della pagina perchè sia sempre visibile


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Queste operazioni sono accessibili dal singolo messaggio, tramite i tre puntini in alto a destra.
Lo spazio di un articolo non può di certo esaurire tutte le potenzialità delle social business con particolare riferimento alle community di G+, ma spero di aver dato un’idea su come sfruttare nell’ambiente di lavoro uno strumento veramente innovativo, immediato e accattivante.
Per una trattazione più completa si vedano i riferimenti in bibliografia.

  1. Sito ufficiale G+ 
  2. Sito ufficiale G+ Communities
  3. Centro assistenza G+ Communities 
  4. Opzioni di privacy comunità 


Nel prossimo articolo…

Nel prossimo articolo vi parlerò di un altro strumento aziendale: Google Drive.

Se sei interessato a una dimostrazione sulla G Suite di Google contattaci.

Nuovi strumenti per la comunicazione in azienda (3): le community Google ultima modifica: 2016-11-30T09:06:01+02:00 da Lorenzo Zimolo