Valutazione Performance Sanità ai tempi del Coronavirus (e non solo)

Healthcare

Valutazione Performance Sanità ai tempi del Coronavirus

È innegabile. Stiamo affrontando un’emergenza sanitaria senza precedenti per dimensioni, gravità e imprevedibilità degli esiti. Un’emergenza che sta mettendo a dura prova la sanità, impegnata, giorno e notte, in una lotta contro un nemico invisibile e che si trova a dover gestire nuovi dati, nuove sfide e nuove procedure.

Come continuare a garantire una valutazione performance sanità positiva?
Quali sono i nuovi indicatori di performance per fronteggiare il Covid-19?

Controllo di gestione, budget e indicatori di performance nella sanità

Per controllo di gestione in ambito sanitario si intende il sistema operativo tramite il quale si governa e si orienta l’azione di un’azienda sanitaria verso i propri obiettivi. A esso fanno capo, quindi, tutte quelle azioni necessarie a coordinare le risorse impegnate nel processo “produttivo” dell’azienda. La sua funzione tipica è:

  • chiarire gli obiettivi dell’azienda e delle singole aree di responsabilità in cui essa è suddivisa;
  • evidenziare se e in quale misura i risultati effettivi della gestione coincidono con i risultati attesi e, in caso di discordanza, individua delle azioni correttive.

Esso rappresenta, quindi, uno degli elementi strumentali essenziali per il miglioramento della qualità del servizio con un’auspicabile riduzione o controllo dei costi.

I principali strumenti utilizzati dal controllo di gestione sono:

  • gli indicatori di performance, ovvero tutti quelle analisi usate per confrontare tra loro diverse alternative di comportamento;
  • la contabilità analitica dei costi;
  • la programmazione e il controllo del budget.

Highlight: gli indicatori di performance sanità per il controllo di gestione

Gli indicatori non sono altro che delle variabili misurabili che servono a confrontare un fenomeno nel tempo (tra momenti diversi) e nello spazio (tra realtà diverse) o rispetto un obiettivo da raggiungere o da mantenere. Per essere considerati di valore, devono rispettare le seguenti caratteristiche:

  • riproducibilità (o reliability): a fronte dello stesso fenomeno, osservatori diversi o lo stesso osservatore in tempi diversi attribuiscono alla misura lo stesso valore o valori simili;
  • accuratezza o validità (validity): garantisce la corrispondenza tra valore osservato e valore “vero” del fenomeno;
  • sensibilità: individua anche modeste variazioni del fenomeno, nel tempo e nello spazio;
  • la specificità: coglie solo il fenomeno di interesse, senza influenze da fattori estranei;
  • tempestività: prontezza nel rilevare i cambiamenti del fenomeno.

“Mi definiscono eccentrico perché dico in pubblico che gli ospedali, se vogliono migliorare, devono misurare i loro risultati. Devono analizzare i loro risultati per scoprire i loro punti forti ed i loro punti deboli. Devono confrontare i loro risultati con quelli di altri ospedali… Queste opinioni non saranno più eccentriche tra pochi anni”. E A Codman, 1917

In ambito sanitario la vera sfida non è tanto avere a disposizione un ampio spettro di variabili misurabili, quanto dare loro un ordine e una corretta interpretazione. In tutto questo gli strumenti digitali come il Data Warehouse e la Business Intelligence giocano un ruolo fondamentale anche, e soprattutto, in ambito sanitario.

Tra i principali KPI sanità riferiti al controllo di gestione troviamo:

  • Controllo dei costi: permette di avere una visione costante del budget, del bilancio e delle marginalità;
  • Tasso di occupazione dei posti letto: aiuta a valutare l’efficienza dell’attività ospedaliera.

Se sei interessato a scoprire i principali KPI sanità, ti consiglio di leggere anche l’articolo “Analizzare e controllare le performance nelle aziende sanitarie”.

Ultimi KPI e nuove analisi per il controllo di gestione

Sono due le analisi (cruscotti di Business Intelligence) attualmente in auge per monitorare il controllo di gestione delle aziende sanitarie:

1. Cruscotto DRG

Il Diagnosis-related group (raggruppamento omogeneo di diagnosi) è il sistema che permette di classificare tutti i pazienti dimessi da un ospedale in gruppi omogenei per assorbimento di risorse impegnate e ha come obiettivo principe quello di controllare e contenere la spesa sanitaria Il cruscotto ha l’intento di contabilizzare il costo di ogni ricovero a parità di DRG. Il fine è capire se ci sono ricoveri che sono durati e costati troppo, o mettere in evidenza situazioni che sono state gestite in modo virtuoso.

In genere i costi legati al ricovero vengono imputati considerando:

  • giornate di degenza valorizzate a tariffa standard;
  • farmaci somministrati in regime di ricovero;
  • prestazioni specialistiche erogate in regime di ricovero e pre/post ricovero;
  • numero di interventi chirurgici durante il ricovero;
  • costo dei materiali impiantati duranti gli interventi chirurgici (es. protesi)

Attraverso questi driver di costo si valorizzano i ricoveri di una struttura/area sanitaria e si cerca di far emergere gli outliers, quei valori anomali, per capirne i motivi.

2. Cruscotto Mobilità

La mobilità in sanità è quel fenomeno che porta i pazienti a curarsi in ASL oppure regioni diverse da quelle in cui sono residenti. Questo evento attiva dei meccanismi di rimborso da parte delle regioni verso le aziende sanitarie che erogano il servizio.
Tuttavia, per accedere ai rimborsi, le aziende sanitarie devono fornire alle regioni il resoconto di tutti i pazienti che hanno curato, con relativi farmaci/dispositivi medici usati e giornate di degenza trascorse. La sfida è riuscire a individuare i diversi applicativi custodi delle informazioni richieste, integrandoli fra loro al fine di mettere in luce solo le prestazioni, i ricoveri e i contratti di fornitura oggetto di rimborso. Si esclude così la possibilità di richiedere rimborsi indebiti.

Coronavirus: ecco i nuovi KPI e le nuove analisi per la gestione di un’emergenza sanitaria (anche futura)

L’avvento del Coronavirus ha portato con sé nuove sfide per le aziende sanitarie, non soltanto in termini di supporto alla popolazione ma anche in riferimento alla corretta raccolta, gestione e analisi delle variabili.

Cosa cambia e cosa serve controllare in questo momento o cosa servirà controllare nel caso di un’emergenza sanitaria futura?

Ecco un elenco di KPI consigliati:

  • numero di esami effettuati (es. tamponi, esami del sangue etc..);
  • percentuale di esami positivi sul totale;
  • tempo di refertazione;
  • valutazione di quanti dipendenti dell’Azienda Ospedaliera hanno ricevuto lo screening per il virus, e quanti sono positivi;
  • tasso di occupazione posti letto dei reparti più critici (es. rianimazione, pneumologia etc..);
  • consumo medio giornaliero di Dispositivi di Protezione individuale nei reparti;
  • stock presente di Dispositivi di Protezione individuale nei reparti in magazzino;
  • calcolo della durata delle scorte in giorni (prima della rottura di stock);
  • valorizzazione degli ordini ‘aperti’ con i fornitori che andranno ad aumentare lo stock dei prodotti critici durante l’emergenza sanitaria

L’altra faccia della medaglia

Tutte le monete hanno una due facce. La croce è il brutto, il negativo, l’avverso. Se a Gennaio la sorte si fosse divertita nel gioco più vecchio del mondo, il risultato sarebbe stato senza ombra di dubbi: croce. Tuttavia siamo così focalizzati sulla croce che abbiamo dimenticato l’altra faccia della moneta. La testa: il bello, il positivo, l’opportunità. Perché, sembra assurdo, ma anche in questa emergenza sanitaria ci sono delle opportunità che faranno la differenza nel mondo che ci aspetta al di là del Coronavirus.

“Se non si misura non si può controllare. Se non si può controllare non si può gestire. Se non si può gestire non si può migliorare”. H. J. Harrington

Fonte:
Agenda Digitale

Valutazione Performance Sanità ai tempi del Coronavirus (e non solo) ultima modifica: 2020-04-02T14:26:01+02:00 da Chantal Soppelsa

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